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Maurizio Casatriste del Comitato scientifico ACT chiamato in Umbria a guidare il tavolo tecnico del Turismo del neonato Consorzio Terra di Condottieri

Maurizio Casatriste del Comitato scientifico ACT chiamato in Umbria a guidare il tavolo tecnico del Turismo del neonato Consorzio Terra di Condottieri

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02/12/2019



Nell’Umbria dell’Amerino Occidentale ACT Travel è già al lavoro per progettare l’offerta turistica del territorio. Fulcro del progetto, il turismo esperienziale.

Alla Tavola rotonda “UOMO, OLIO EVO, VINO Le risorse della Terra dei Condottieri per il rilancio del territorio” tenutasi a Montecchio (TR) il 16 novembre scorso, Maurizio Casatriste del Comitato Scientifico ACT - Accademia Creativa Turismo e Responsabile rapporti con le DMC (Destination Management Company) di ACT Travel, è stato insignito della carica di coordinatore del Tavolo tecnico sul Turismo del neonato CST - Consorzio per  lo Sviluppo del Territorio.

Professionista del settore da oltre quarant'anni anni, Casatriste, appartenente allo storico corpo docenti dell'ACT, ha ricordato come l'ACT, nata da una costola del celebre tour operator CTS, fin dai primi anni Ottanta fosse in prima fila nella promozione di un turismo alternativo che ponesse al centro dell'attenzione, sia da parte della domanda sia dell'offerta, le passioni, gli interessi, le vocazioni, la voglia di trasformazione del turista. “Il tempo ci ha dato ragione – ha affermato Casatriste –  e oggi il turismo esperienziale, da una nicchia numericamente limitata, ha raggiunto dimensioni importanti, in continua e rilevante crescita”.

Il Consorzio CST, che nasce con l'obiettivo di favorire lo sviluppo e la valorizzazione della zona umbra dell'Amerino Occidentale comprendente i comuni di Alviano, Guardea, Lugnano in Teverina e Montecchio - per il quale è stato coniato il brand “Terra di Condottieri”, ha fra le sue priorità la promozione delle produzioni locali, in particolare dell'olio extravergine di oliva. A tale proposito Casatriste ha sottolineato come sia proprio il turismo esperienziale a determinare la valorizzazione delle produzioni locali creando nuove opportunità di lavoro e di investimento.

“È ormai evidente e condiviso da tutti noi tecnici del settore – ha spiegato – che il segmento enogastronomico sia la forma di turismo più dinamica e di successo. Una recente ricerca inglese sui diversi turismi stima che il 93% dei turisti leisure desidera un viaggio esperienziale e, di questa percentuale, il 49% menzionava l'esperienza enogastronomica come la ragione del proprio viaggio. Per la programmazione dell'offerta turistica della Terra dei Condottieri – ha aggiunto - sarà necessario che il territorio faccia rete e che vengano pianificate e organizzate manifestazioni ed eventi per la costruzione di un «immaginario». Noi dell'ACT Travel ci stiamo orientando verso questo tipo di programmazione sia per il turismo domestico che per quello internazionale. Una delle caratteristiche della nostra organizzazione infatti è quella di essere un tour operator attivo sulla domanda interna e sull'incoming. Potremmo, con una certa facilità, presentare progetti già confezionati o bespoke ai nostri abituali clienti sia italiani che stranieri, inserendoli nella nostra programmazione e nelle nostre abituali marketing calls, con l'obiettivo di mettere in moto un meccanismo virtuoso che possa rendere questo territorio sempre più appetibile per gli investitori così da favorire nel tempo l'apertura di alberghi, bed and breakfast, attività turistiche in genere”.

Secondo Casatriste, l'offerta sistemica dovrà essere declinata di volta in volta in turismo culturale, enogastronomico, archeologico, sportivo, con esperienze da ricercare nel mondo dell'artigianato, dell'arte, della musica, dello sport. Le proposte, pur rispettando il luogo, i suoi abitanti e le loro  tradizioni, dovranno essere percepite dal turista come innovative, originali ed attraenti. Casatriste ha poi citato alcuni degli attrattori della zona dell'Amerino Occidentale come i castelli, l'oasi naturalistica, il turismo lacustre, i borghi medievali, la necropoli dei bambini, i mosaici cosmateschi della collegiata Santa Maria e la cucina, e, non da ultimi, i prodotti della terra, l'olio EVO in primis, ma anche il vino e le altre eccellenze del paniere del territorio.