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Stage, la porta d’ingresso nel turismo.

Stage, la porta d’ingresso nel turismo.

Blog

24/02/2020



Nel turismo lo stage si riconferma come il migliore driver per introdurre i giovani al mondo delle professioni.

Quando si parla di formazione e lavoro, la relazione più funzionale risulta essere quella di tipo “osmotico” intendendo con ciò che la conoscenza arricchisce le competenze mentre il lavoro influenza la didattica.
Il mondo della formazione specialistica oggi si dimostra sempre più interessato a individuare modelli avanzati e innovativi in grado di preparare al meglio le risorse umane destinate alle aziende.
Se è acclarato che l'Italia, fra i paesi europei più industrializzati, non sia ancora riuscita ad allineare l'offerta formativa universitaria al mondo del lavoro, è pur vero che i percorsi specialistici come i master pubblici e privati nascono ormai quasi tutti con una vocazione diversa, più segnatamente orientata alle professioni.

In ambito lavorativo si avverte la necessità di alimentarsi degli apporti culturali provenienti dai diversi campi del sapere non solo mosso dalla sfida continua della competitività, ma anche dalla necessità di evolversi in termini qualitativi aggiornando costantemente i propri contenuti e la propria offerta.
Nello stesso modo la formazione specialistica si va conformando sempre più verso la concretezza del “fare” superando gli scollamenti che troppo spesso hanno caratterizzato il rapporto fra la sfera della conoscenza e quella della professione. Il mondo del lavoro richiede infatti non solo il sapere codificato, ma anche la capacità di applicare le conoscenze acquisite alla realtà.
In questo senso la fase di training per i giovani che stanno per passare dalla condizione di studenti a quella di lavoratori, è bene che inizi quando sono ancora in aula per culminare nell'esperienza “di passaggio” che ben rappresenta il transito da una condizione all'altra, lo stage.
Questo si riconferma come la migliore sperimentazione sul campo della propria preparazione nonché il primo impatto con le complesse dinamiche del lavoro. La stessa ansia da prestazione è contenuta dal fatto che lo stage sia per definizione un percorso di apprendimento sul campo.

In Italia gli stage si dividono in due categorie, stage curriculari e tirocini extra-curriculari. I primi, utilizzati da scuole e università a completamento del percorso formativo, sono in genere più brevi e non retribuiti; i secondi, utilizzati in genere dalle aziende come percorso di avvicinamento all'assunzione, hanno una durata massima di sei mesi, sono retribuiti sulla base della normativa regionale e finalizzati all'inserimento professionale. I tirocini extra-curriculari rientrano infatti nei programmi delle politiche attive sul lavoro che prevedono facilitazioni per quelle imprese che, successivamente al periodo di stage, confermano il tirocinante con un contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato.

Esistono enti formativi, come ad esempio ACT – Accademia Creativa Turismo, che favoriscono l'inserimento in stage di studenti provenienti da percorsi progettati a monte sulla realtà delle aziende. ACT ha scelto di operare soltanto con stage extra-curriculari per garantire al partecipante uno stage retribuito e soprattutto la prospettiva concreta di ottenere un contratto al termine del tirocinio.
Vi è uno stretto collegamento fra il Comitato scientifico dell'Accademia, formato da esperti del settore e dai docenti delle diverse discipline, l'Ufficio Placement e gli interlocutori del settore turistico che permette alla Direzione didattica e alla Faculty di strutturare percorsi didattici ad hoc.

Gli studenti che entrano per la prima volta in un'impresa turistica dopo avere fatto percorsi formativi in ACT, dimostrano una maggiore rapidità di apprendimento rispetto ad altri dal momento che precedentemente, in aula, hanno avuto modo di confrontarsi con modelli importati dal mondo del lavoro. Presentano un vero e proprio vantaggio competitivo dovuto al fatto di aver sperimentato, attraverso i project work, diverse situazioni lavorative “tipo”, vere e proprie simulazioni. Il metodo learing by doing, improntato al massimo realismo, consente infatti ai giovani corsisti di vivere in aula, ma anche “in esterna”, tutta una serie di casistiche ricorrenti nelle aziende, gestionali e procedurali, ma anche “ambientali” e relazionali al punto che per i loro training hanno modo anche di interagire direttamente con interlocutori esterni appartenenti del mondo delle imprese.

L'Ufficio Placement di ACT collabora con i migliori operatori del settore a livello nazionale ed internazionale ed è proprio grazie a questo che è in grado di individuare sedi di stage in Italia e all'estero per ogni profilo professionale richiesto. Insomma i ragazzi non entrano mai per caso nelle aziende, ma sempre a seguito di una scelta coerente con i profili, le inclinazioni e la preparazione di ciascuno di essi.
In questi anni ACT ha saputo costruire in Italia e all'estero una rete di relazioni consolidate con soggetti qualificati come catene alberghiere, tour operator, DMC (Destination Management Company) e DMO (Destination Management Organization), agenzie di viaggio, agenzie tour organizer, compagnie crocieristiche, PCO (Professional Congress Organizer). Questi partner, con cui ACT ha stipulato accordi e convenzioni, rappresentano un vero e proprio patrimonio cui attingere per poter garantire l'esperienza dello stage a tutti gli allievi in possesso dei requisiti di idoneità.

L'individuazione di società disposte ad avvalersi di stagisti retribuiti è un aspetto delicato per un ente formativo. Chi si appresta ad inserire giovani stagisti deve essere ben consapevole delle linee guida cui si devono attenere i programmi di stage, linee guida per l'Italia demandate alle regioni e alle provincie autonome dalla L. 92/2012, pur nella definizione di standard minimi comuni per tutto il territorio italiano.
Spesso i criteri con cui vengono proposti gli stage successivamente ai corsi influenzano a monte la scelta dell'ente formativo da parte degli studenti.
Le convenzioni di stage stipulate dalle aziende partner, ad esempio, laddove i giovani rientrano nell'età prevista dalle Regioni, vengono attivate attraverso il programma Garanzia Giovani, in collaborazione con gli Uffici per l'impiego delle Regioni Italiane.
Inoltre, per favorire l'inserimento in stage dei partecipanti ai propri Master e Corsi presso le aziende, ACT ha finalizzato una partnership strategica con l'Agenzia per il Lavoro PerFormare che si occupa di seguire gli allievi anche nelle fasi successive allo stage.

In ACT la preparazione degli studenti agli stage comincia in aula ed è parte integrante del percorso formativo. Si lavora insieme alla revisione del curriculum, si tengono lezioni di comunicazione efficace per sostenere i colloqui, si organizzano incontri con le imprese turistiche per i colloqui preliminari e, non da ultimo, ci si può avvalere dell'assistenza dell'agenzia per il lavoro Performare. Lungo il percorso di studi vengono inseriti contenuti didattici tematici progettati insieme ai partner di stage e durante i testimonial day l'azienda entra in aula e si fa testimone della sua esperienza, condividendo con gli allievi i percorsi di crescita professionale e le proprie best practices collezionate negli anni.

L'Ufficio Placement che concorre ad allenare gli allievi al miglior recruiting possibile, propone attività che puntano a soddisfare le esigenze delle aziende. Vengono organizzati gli Event career, una serie di eventi e servizi volti a favorire l'incontro tra la domanda e l'offerta ai fini dello stage. Durante il corso sono previste site inspections cioè visite didattiche presso le strutture turistiche, con l'obiettivo di far conoscere agli allievi la storia, l'organizzazione e il modus operandi dell'azienda, fornendo altresì un'importante opportunità di conoscenza e confronto con gli addetti ai lavori. Agli studenti viene data la possibilità di misurarsi con l'assessment training, la simulazione di una prova di selezione che ha la finalità di svelare i segreti del recruitment. Lo speed presentation è invece un esercizio per sviluppare la capacità di coinvolgere l'interlocutore in un breve lasso di tempo, incentrato su tre modalità strategiche di approccio - sintesi, chiarezza ed efficacia – sulle quali il candidato deve puntare nel presentarsi all'azienda. Avendo a disposizione un tempo massimo di cinque minuti dovrà valorizzare i punti di forza della propria storia curriculare cercando di risultare interessante.
Durante i Recruiting Day, che si svolgono tutto l'anno l'Ufficio Placement offre ai partner di stage la possibilità di tenere presso l'Accademia brevi presentazioni sull'azienda e sul mercato di riferimento, seguite da attività di recruiting oppure dalla raccolta di CV degli allievi interessati.
Gli studenti sono inoltre invitati a partecipare alle tourist fair, le fiere di settore, come da calendario annuale. Questi ambiti si rivelano sempre ideali per conoscere i buyer dei maggiori operatori turistici.
Infine l'Ufficio Placement programma delle skype call con i referenti presenti all'estero per le selezioni a distanza.
Questa serie di attività codificate e programmate orientate a favorire l'incontro fra gli allievi e le aziende del settore soprattutto ai fini dello stage è l'attestazione di come non solo ACT si impegni a creare le migliori condizioni per lo sviluppo di una relazione efficace, ma anche di come sia possibile valorizzare al massimo la dinamica dell'incontro fra domanda e offerta.

Il rispetto dei criteri di coerenza in riferimento ai profili degli allievi e alle loro specificità curriculari consente ad ACT – Accademia Creativa Turismo di non lasciare nulla al caso e finalizzare le fasi preparatorie al primo impiego in modo tale da determinare una elevata percentuale di riuscita del placement sia in termini quantitativi che qualitativi, gettando altresì basi solide per il prosieguo delle carriere dei giovani allievi.

 

Marina Ricci - Redazione ACT