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Professionisti del turismo nel terzo millennio.

Professionisti del turismo nel terzo millennio.

Blog

22/06/2020



Il 24 giugno alle 16.00 parte Coming Soon. Il talk1, “Le competenze per lavorare nel turismo del Terzo Millennio”, vedrà la partecipazione di Maurizio Di Marco e Federico Massimo Ceschin.

Prende il via Coming Soon, la rassegna di ACT sui nuovi scenari del turismo sostenibile con il primo appuntamento in live Facebook mercoledì 24 giugno alle ore 16.00.

A Maurizio Di Marco, Presidente ACT e a Federico Massimo Ceschin, Presidente SIMTUR spetterà il compito di inaugurare il talk che vedrà i primi incontri in questo periodo per poi riprendere in settembre dopo il break estivo.

Il tema del talk 1, “Le competenze per lavorare nel turismo del Terzo Millennio”, verrà affrontato partendo dal punto di svolta de turismo che ha determinato il Covid-19. Vedremo qual era il volto del turismo italiano prima della pandemia e cercheremo di capire come evolverà la situazione nel prossimo futuro rapportandolo alla necessità di mettere a punto le professionalità attraverso la formazione. Ripartiremo dai dati disponibili di un passato molto recente per studiare i nuovi scenari e comprendere come sarà possibile aggiornare le competenze. La fase di analisi risulta di fondamentale importanza per puntare rapidamente il timone verso nuove opportunità occupazionali e cogliere l'occasione per mettere in discussione consuetudini e modelli ritenuti evidentemente non più sostenibili alla luce dei nuovi scenari.

Cominciamo con il dire che gli occupati del turismo prima del Covid rappresentavano il 14,7 % (3,39 milioni di persone) degli occupati totali e che il settore generava il 13 % del PIL. Da queste prime due percentuali si capisce subito quanto fosse importante il turismo in un paese come l'Italia. Il tasso di crescita del settore infatti era del 3,2 %, 3,56 volte più elevato della crescita dell'economia italiana (0,9 per cento).
A scopo esemplificativo, il valore medio annuo degli occupati nelle imprese del Settore Alloggio nel 2017 era stato di 286.667 unita`, il più elevato degli ultimi 6 anni. L'Alloggio infatti rientrava fra i dieci settori che avevano contribuito maggiormente alla ripresa dell'occupazione, con il 3,7 % dei nuovi occupati nel periodo tra il 2014 e il 2017.
Ma nonostante ciò altri indicatori evidenziano molto chiaramente come per certi versi l'Italia non risultasse particolarmente competitiva. La crescita delle presenze in Italia, +3,5 %, paragonata a quella di paesi come Spagna (+4,9 %) e Grecia (+5,4 %) non era un dato su cui esultare. Altro elemento penalizzante è sempre stato la stagionalità del nostro turismo essendo i flussi prevalentemente concentrati in località marine (40,9 %) e montane (51,9 %). Anche il dato sul numero di notti medie per cliente era in flessione: si era passati infatti da 3,67 a 3,4, consolidando il trend del turismo “mordi e fuggi”. 

Il talk1 sarà l'occasione per interrogarsi sul perché già prima del Covid-19 l'Italia su alcuni fronti non riuscisse a essere performante, e contemporaneamente per focalizzare l'attenzione sulla qualità dell'offerta turistica complessiva e sul potenziale inespresso, sul tema degli standard, sulla destagionalizzazione (uno dei leitmotive delle politiche del turismo), ma soprattutto sulla riqualificazione delle risorse umane nel segno della sostenibilità e della sicurezza. Il mercato si attende un cambio di passo sostanziale insieme a un atteggiamento più consapevole e responsabile da parte degli operatori. La discussione dunque non verte soltanto più intorno all'adozione di misure efficaci per evitare la diffusione del virus, ma si presenta molto più vasta e tendenzialmente già imperniata su due assi paralleli su cui orientare gli sforzi nel senso della riqualificazione, da un lato la gestione della normale amministrazione, dall'altro quella dell'emergenza o delle emergenze possibili. La questione della riconversione dei modelli riguarda tutti e se da un lato i grandi gruppi sono più allenati al concetto degli standard internazionali, dall'altro le piccole imprese necessitano di formazione di base. Questo secondo asse diventa strategico in relazione al rilancio di territori e delle comunità più decentrate, moltissime in Italia, considerate fino a oggi marginali in quanto lontane, concettualmente ed economicamente, dalle tradizionali mete turistiche. Oggi queste “destinazioni turistiche” dell'ultima ora sono state fatte rientrare con qualche semplificazione di troppo sotto l'“ombrello” del “turismo di prossimità”, un turismo in realtà molto meno scaltro di quello tradizionale. E perché non siano ancora una volta penalizzati da un effetto boomerang di una aspettativa tradita a causa dei servizi inadeguati o di infrastrutture arretrate, e per evitare che vengano alfine considerate come un ripiego momentaneo, occorrerà rapidamente finalizzare una progettualità ad hoc in cui creatività e marketing sinergicamente siano in grado di creare sviluppo sostenibile e crescita dei territori.
È il caso dell'iniziativa “Piccole Patrie” promossa da SIMTUR ispirata a una teorizzazione dell'industriale illuminato Adriano Olivetti. Le piccole patrie disegnate da Olivetti erano una rete di piccole, governabili molecole territoriali con una peculiare fisionomia culturale, dotate di vasti poteri e autonomia. Come spiega l'ideatore del progetto, Federico Massimo Ceschin, “non siamo in presenza di sentimenti antieuropeisti o contrari all'unità nazionale, tutt'altro, ma di fronte a impulsi dell'anima, passioni, ardori ed emozioni che il senso della comunità risveglia attorno all'ombra del campanile: una pulsione identitaria che vuole essere vissuta come elemento di inclusione e di coesione, non certo come barriera. Una comunità coesa. Che impara a nutrirsi del genius loci, è anche una comunità generosa, accessibile e ospitale”.

Partecipando ai talk di Coming Soon sarà possibile essere introdotti gratuitamente alle principali tematiche del prestigioso Master in Turismo sostenibile e responsabile, ad oggi ancora la proposta formativa più completa di ACT in grado di coniugare la programmazione turistica con la cultura della sostenibilità.
I talk saranno anche un modo per conoscere i docenti del Master che partirà il prossimo 23 novembre (iscrizioni aperte).
Maurizio Di Marco, Presidente e Direttore didattico ACT - Accademia Creativa Turismo, che in occasione del primo talk introdurrà il pubblico al tema del turismo sostenibile e dell'ecoturismo, rappresentando i risvolti occupazionali del nuovo turismo, parteciperà a tutti gli incontri in programma accanto ad autorevoli ospiti, fra esperti del settore e docenti della prestigiosa Faculty dell'Accademia.

Durante il primo talk, condotto da Marina Ricci, sarà possibile intervenire in chat partecipando alla sessione di domande e risposte.

Per registrarti al talk1 clicca qui

 

Marina Ricci - Redazione ACT