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Smart Mobility, smart travel, smart life.

ACT partecipa alla quinta edizione di “All routes lead to Rome”, il Meeting annuale sulla mobilità dolce e il turismo sostenibile in programma dal 23 ottobre all’8 novembre.

Smart Mobility, smart travel, smart life.

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08/10/2020




Dal 2016 “All routes lead to Rome” rappresenta un evento unico nel panorama delle iniziative green promuovendo la mobilità come leva fondamentale dello sviluppo sostenibile e circolare.
Sul palco del Meeting organizzato da SIMTUR si sono avvicendati negli anni centinaia di speaker autorevoli per offrire ai partecipanti una chiave di lettura inedita degli scenari legati alla mobilità sostenibile, al viaggio e alla qualità della vita nelle aree urbane, nei territori e nelle destinazioni turistiche.
Le conferenze hanno ospitato ministri, presidenti di Regioni, candidati a premi Nobel, docenti universitari, rappresentanti di istituzioni e associazioni che si occupano di infrastrutture, innovazione nel settore dei trasporti e intermodalità. Anche grazie a questi contributi il Meeting è diventato a tutti gli effetti una piattaforma nazionale con funzioni di incubatore di reti sociali e imprese, di osservatorio e laboratorio di politiche pubbliche e di lobby positiva a favore della riconversione ecologica del Paese.

Nell'anno nero del turismo attestato anche dai dati diffusi recentemente dall'Enit - sei turisti stranieri in meno su dieci, una riduzione di circa 165 milioni di pernottamenti, una perdita per il settore di quasi 70 miliardi di euro – si è registrato comunque un singolare successo della mobilità dolce dei cammini, del turismo lento nei borghi, della riscoperta della montagna e del turismo escursionistico. Ciò ha permesso a molti Italiani di “avventurarsi” nel turismo di prossimità e imparare a godere del paesaggio in un'ottica di scoperta dei territori e delle comunità locali lasciando momentaneamente l'automobile per prediligere le due ruote del cicloturismo, le camminate e, accanto a esse, le forme proprie del turismo esperienziale naturalistico, culturale, enogastronomico etc.

Secondo il parere dell'ideatore e coordinatore di All ruotes lead to Rome, Federico Massimo Ceschin, Presidente SIMTUR, la riscoperta entusiastica da parte degli Italiani del turismo lento nata dalla necessità del distanziamento fisico, al di là della contingenza andrebbe supportata da una visione più fondata e strutturata della mobilità dolce e del turismo sostenibile. “Crediamo che lentezza, bellezza, gentilezza e circolarità siano i nuovi «motori» con cui sostenere il percorso del Paese verso il futuro – dichiara Ceschin a pochi giorni dalla nuova edizione della manifestazione –. “Il Meeting – continua – consente di conoscere e valorizzare le migliori prassi di mobilità dolce e di turismo sostenibile, proponendosi come piattaforma di dialogo strutturato e come osservatorio delle sfide con cui la società contemporanea è chiamata a confrontarsi”.

Attraverso una ricca sessione di conferenze il Meeting incoraggia la riconquista di una fiducia nel futuro e di un coraggio nelle scelte che sappiano aiutare le città e i territori a ristabilire la dimensione del sentirsi comunità. “All ruotes lead to Rome” riesce a “rallentare il tempo” per tre settimane. Nei giorni del Meeting la condivisione dell'esperienza reale della mobilità dolce e della riflessione su questi temi diventano centrali nel dibattito nazionale sui temi della sostenibilità.
Le tre sessioni in programma sono integrate fra loro: Walks promuove esperienze attive tra natura, cultura e sport; Talks consente di incontrare, ascoltare e confrontarsi con uomini e donne in grado di offrire uno sguardo competente ed emozionante sul futuro; E-xperience rappresenta la libertà di sperimentare l'evoluzione elettrica della mobilità.

ACT - Accademia Creativa Turismo, associazione leader sui temi della formazione sul turismo sostenibile, intervenendo ai talk del 30 ottobre e alla giornata di chiusura dell'8 novembre, fra le altre cose presenterà un'anteprima dell'edizione del Master in Turismo Sostenibile e Responsabile in partenza il 23 novembre a Roma e Milano. Il Master, nato nel 2005, rappresenta da sempre la risposta più completa dell'alta formazione al turismo sostenibile sapendo coniugare le tradizionali competenze con le più evolute tecniche legate alla pratica del turismo sostenibile. In questa delicata fase storica il Comitato scientifico dell'Accademia e la prestigiosa Faculty hanno osservato i nuovi scenari e allineato rapidamente i propri programmi ai cambiamenti repentini che negli ultimi mesi hanno rivoluzionato il pianeta rendendo improrogabili i temi legati alla responsabilità ambientale in ogni settore dell'economia.

Commentando il Meeting, Maurizio Di Marco, Presidente ACT Accademia Creativa Turismo, chiamato a partecipare attivamente ai lavori ha dichiarato: “Sicuramente il Meeting nel 2020 si arricchisce di ulteriori significati e fa i conti con uno scenario insolito dove ogni attività guarda anche alla ricostruzione del Paese in chiave sostenibile. Ogni azione si riveste del valore aggiunto dell'«etica della ripartenza». In questo contesto la convivialità e il senso di comunità occupano una posizione primaria in quanto valori su cui puntare. Il Meeting peraltro su questo parte avvantaggiato per il fatto di averli sempre promossi quali principi fondanti di ogni edizione. Noi di ACT non solo siamo stabilmente partner di SIMTUR per le attività formative ma collaboriamo anche su importanti progetti quali ad esempio «piccole patrie», una iniziativa nazionale molto concreta che promuove la rinascita dei borghi e dei piccoli comuni attraverso il turismo sostenibile e tutti i valori che esso porta con sé. Saremo dunque presenti per dare il nostro contributo convinti che sia necessario sensibilizzare l'opinione pubblica, concorrere ad aprire nuovi scenari legati alla sostenibilità e alla mobilità dolce creando nuove figure professionali e una maggiore consapevolezza fra le nuove generazioni su questi temi e soprattutto su come si possa oggi progettare un turismo diverso dal passato, molto più orientato al rispetto dei territori e delle popolazioni che li animano, che siano composte da cittadini residenti o ospiti. Il Meeting presenta il duplice pregio di essere in grado di offrire ai partecipanti esempi concreti ed esperienze dirette accanto a una sapiente trasmissione della cultura della sostenibilità”.

Sul concetto stesso di ripartenza si era soffermato il presidente dell'Enit, Giorgio Palmucci, nei giorni scorsi: “Si sono innescati fenomeni compensativi: gli italiani hanno riscoperto luoghi che avevano trascurato. Il turismo lento, sostenibile, quello dei piccoli borghi e dei cammini ha registrato pienoni impensabili fino a poco tempo fa. Da qui bisogna ripartire, in attesa che l'emergenza dia una tregua. La crisi post Covid sarà l'occasione per affrontare il tema della sostenibilità e di un nuovo modo di proporre e vivere il turismo. Sostenibilità significa turismo lento, fuori dai circuiti tradizionali, riscoperta dei borghi, delle mete meno conosciute, dei cammini che attraversano da Nord a Sud l'intero Paese. L'Italia è un viaggio da condividere e assaporare il più possibile e quindi lentamente. È il momento dei cammini, della riscoperta di percorsi naturalistici che richiedono piccoli gruppi, delle città da vivere con tempi e modalità slow che consentono di assaporare con più intensità le esperienze a ritmi, appunto, sostenibili”.

Su questi temi lo stesso ministro Dario Franceschini si era così espresso di recente: “I flussi turistici si sono spostati verso località minori. È una strada da percorrere con investimenti mirati. Penso a un grande piano nazionale di riqualificazione dei borghi, dei centri storici e di tutte le forme di turismo lento, come le ferrovie storiche, le piste ciclabili e i cammini. In questo quadro rientra anche la riqualificazione dello straordinario patrimonio di edilizia rurale, come i casali, che nel nostro Paese per tante ragioni sono stati abbandonati”.

Ma facciamo un excursus delle principali attività di All routes lead to Rome. Sono state confermate dall'organizzazione il Premio Go Slow, una vetrina di eccellenza per le buone pratiche di progettazione, realizzazione e gestione di opere per la mobilità dolce; il Board degli Itinerari, un incontro annuale degli itinerari, delle rotte, dei cammini e delle ciclovie che attraversano lentamente il Bel Paese; i Laboratori di Mappatura, passeggiate formative per apprendere le tecniche di creazione degli itinerari e per creare mappe condivise (crowdmapping); la Scuola di Cammini, alta formazione per trasformare la passione per la mobilità dolce in un ambito professionale, pubblico e privato.

L'evento presenta un programma fitto di attività coinvolgenti e divertenti non trascurando il fatto che la componente ludica ed emozionale favorisce una migliore disponibilità d'animo verso la comprensione del nuovo.
Iniziative come il Meeting hanno infatti il compito importantissimo di richiamare l'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica su temi cruciali di quella che potrà essere la nuova “economia della bellezza”, per usare una definizione molto eloquente coniata da Federico Massimo Ceschin.


Marina Ricci - Redazione ACT