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Guida e cammina.

I cammini non sono solo un trend attuale, ma una filosofia di vita.Dalla Via Romeo Germanica, a nord, fino alla Trasversale Sicula, a sud, l’Italia offre paesaggi mozzafiato a trekker ed escursionisti

Guida e cammina.

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25/01/2021



La pandemia ha solo accentuato un trend che si era diffuso negli ultimi anni, quello del turismo slow dei cammini. Ci si è dati una maggiore organizzazione in virtù del fatto che gli appassionati sono in aumento. La necessità del distanziamento fisico e le restrizioni sugli spostamenti hanno fatto il resto. Sono in molti gli Italiani che quest'anno hanno scoperto nel turismo di prossimità, quello dei cammini, un turismo che, seppure in piccola parte, ha avuto la sua nel compensare il crollo dei numeri nel settore. Nel 2020 vi è stato il boom dei percorsi brevi insieme a un rinnovato successo di cammini celebri come quelli della Via Francigena e all'affermazione di cammini emergenti ricchi di storia, paesaggio e cultura come la Trasversale Sicula e, risalendo di nuovo a nord, la riconferma della Romeo Germanica. Da uno studio condotto da Terre di Mezzo e presentato nel corso dell'edizione 2020 della fiera Fa' La Cosa Giusta, La Via degli Dei ha avuto il maggior numero di presenze, circa 4500, seguita dal Cammino delle Terre Mutate, il Cammino dei Briganti e il Cammino di Dante.

Social media, piattaforme, siti web dedicati amplificano la diffusione di informazioni puntuali, racconti e recensioni di appassionanti dando naturale risalto a territori e itinerari. Intorno ai cammini nascono community sempre più numerose, mentre i tour operator specializzati formulano offerte più strutturate rispetto al passato.
Gli stessi cammini sono stati interessati da una progressiva istituzionalizzazione che è passata attraverso la creazione di consorzi e associazioni in grado di riunire operatori turistici, guide ambientali escursionistiche, amministratori e cultori, dimostrandosi punti di incontro funzionali fra pubblico e privato nell'interesse comune dei territori.

Naturalmente anche quello dei cammini è un settore di appassionati. Questo contribuisce ad alimentare l'iniziativa dando maggiore impulso alle attività e incrementando la notorietà dei percorsi. Ma, attenzione, la professionalità qui non manca perché il turismo escursionistico non è per gli improvvisati e la sua gestione è affidata, com'è giusto che sia, a mani esperte.
Nel mondo dei cammini convergono figure professionali ben precise, come quelle che forma ACT - Accademia Creativa Turismo con il corso per Guida Ambientale Escursionistica organizzato in collaborazione con AIGAE - Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche di cui ACT è partner da anni e con il principale tour operator specializzato in ecoturismo Four Seasons Natura e Cultura che partecipa attivamente alla didattica. Proprio grazie ai docenti di FSNC gli allievi dell'Accademia hanno l'opportunità di imparare non solo a organizzare viaggi e trekking in Europa e nel mondo ma anche a curare iniziative e progetti di educazione ambientale.

Per molti il viaggio si identifica con la scoperta della natura. Il cammino e gli altri modi per vivere l'ambiente naturale dal di dentro, come il cicloturismo, il canyoning, il cavallo, il free climbing etc., consentono di immergersi nei parchi e nelle riserve naturali in sicurezza e nel rispetto dell'habitat circostante soprattutto se si è accompagnati da operatori esperti come le guide AIGAE.
Con sedi in ogni regione d'Italia, oltre 3.000 soci e più di 100 aziende collegate, AIGAE è inserita nell'elenco ricognitivo del Ministero dello Sviluppo Economico, tra le Associazioni Professionali che rilasciano l'Attestato di Qualità e Qualificazione Professionale dei Servizi prestati dai Soci.

Il corso ACT per Guida Ambientale Escursionistica prossimamente in programmazione (300 ore) prepara infatti all'esame finale di ammissione AIGAE per la qualifica professionale e consente agli allievi di essere introdotti direttamente dai docenti ai luoghi naturali, al concetto di turismo lento, con un approccio contemplativo della flora, della fauna e dinamico nel contatto con le culture locali. I docenti trasferiscono agli studenti un corredo culturale e tecnico delle competenze necessario a proiettarli nel domani verso carriere specialistiche ed etiche.

Lo stesso Master in Turismo Sostenibile e Responsabile di ACT prepara professionisti del turismo lento che andranno a confluire in questo specifico settore, nel marketing territoriale, ad esempio, con ruoli manageriali, o in iniziative imprenditoriali di riqualificazione dei territori anche in sinergia con gli enti pubblici.

Nel quadro attuale della situazione italiana del turismo, il settore escursionistico e la sua crescente professionalizzazione rappresentano uno dei fattori su cui puntare per il rilancio dei territori anche per la sua capacità di entrare in contatto con la biodiversità da preservare e di connettersi ad altri tipi di turismo esperienziale quali ad esempio quello culturale ed enogastronomico.

Il camminare è concettualmente destinato a espandersi rappresentando sempre di più un antidoto allo stress da pandemia. Le stesse città sono diventate meta di tour “esplorativi” per gli stessi cittadini che stanno cambiando il proprio modo di rapportarsi alla città introducendo il momento della scoperta del proprio territorio di residenza nelle lunghe giornate in smart working. Soprattutto i centri storici sono interessati da un turismo che potremmo definire “interno” e da un rinnovato concetto di mobilità dolce e sostenibile accogliendo oggi nel proprio ventre meno turisti e più cittadini in cerca di distrazione e relax.
E la camminata è sicuramente un anti-stress naturale.

Marina Ricci - Redazione ACT