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Il turismo outdoor di oggi e domani.

La pandemia ha consacrato l’outdoor come prossima frontiera di sviluppo dei territori.

Il turismo outdoor di oggi e domani.

Blog

22/11/2021



Sono trascorsi quasi 2 anni dall’inizio della pandemia e sul turismo, nella profonda crisi del settore, abbiamo imparato degli aspetti utili per il futuro:

  1. Le persone si sono riappropriate degli spazi pubblici, dei beni comuni di prossimità come parchi, boschi e montagne. Luoghi spesso in stato di “abbandono” ma oggi più che mai utili a ritrovare il proprio benessere psicofisico;
  2. I viaggi all’estero si sono convertiti in tour di esplorazione di luoghi meno conosciuti, anche a due passi da casa;
  3. Molti amministratori pubblici e operatori privati hanno compreso che i percorsi in natura - da fare a piedi, in bici o a cavallo - costituiscono un’opportunità per creare nuove esperienze, aumentare la permanenza sul territorio e destagionalizzare l’offerta.
  4. Dall’Europa arriveranno ingenti finanziamenti che non saremo pronti per gestire. E’ recente l’allarme lanciato da circa 500 sindaci dei comuni del Sud Italia: “Mancano tecnici e personale specializzato per gestire le risorse del Pnrr”.

Allora, come sviluppare il turismo outdoor in maniera diffusa nel nostro Bel Paese?
Le problematiche relative allo sviluppo del turismo sostenibile, slow e outdoor riguardano numerosi territori dalle Alpi all’Appennino. Le aree periferiche al turismo di massa, in molti casi, non sono pronte ad attrarre una domanda in forte crescita. Per Enit: Nel 2020 il 23% dei viaggi è stato «outdoor» e il cambiamento si è consolidato anche nell’estate appena trascorsa.

In Italia esiste una fitta rete escursionistica a macchia di leopardo su cui lavorano con passione il CAI e le tante associazioni locali. In molti casi i percorsi ciclo-escursionistici sono in stato di abbandono o non adeguatamente valorizzati per mettere a sistema il patrimonio culturale diffuso (borghi, eremi, siti archeologici, ecc.).

Di cosa c’è bisogno per sviluppare il turismo outdoor?
Ciò che manca nelle aree periferiche spesso sono una serie di competenze, tra le quali:

  • Pianificazione di un sistema di percorsi outdoor in area vasta;
  • Gestione e manutenzione della rete dei percorsi con il coinvolgimento attivo di operatori economici e cittadinanza;
  • Digitalizzazione dei contenuti per una fruizione più sicura dei percorsi, utili a sopperire alla mancanza di segnaletica;
  • Marketing per la promozione dei percorsi via web o attraverso strumenti cartacei facili da consultare: mappe, brochure, ecc.

Finanziamenti, progetti e nuovi prodotti turistici
Sviluppare il turismo outdoor significa creare nuovi prodotti turistici (outdoor district, cammini, ciclovie, ecc.) che rispondano alle specifiche necessità della domanda turistica. Tali prodotti debbono necessariamente essere strutturati in progettualità concrete e ben formulate. L’obiettivo è che gli enti pubblici possano investire al meglio i finanziamenti in arrivo, rinnovando il parco progetti spesso rimasto agli anni ’90 ed evitando di continuare a investire su infrastrutture faraoniche o inutili impianti di risalita. 

ACT - Accademia Creativa Turismo affronta questa sfida proponendo il Corso in Progettazione e Marketing per il turismo outdoor di 60 ore in partenza il 31 gennaio 2022 in modalità Live Streaming. Il corso vede la collaborazione di autorevoli esponenti provenienti dal mondo dell’ecoturismo e del turismo sostenibile AIGAE - Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, AITR - Associazione Italiana Turismo Responsabile, Associazione Europea Vie Francigene.

Il corso mira a formare il Progettista per il turismo outdoor che accompagna i network locali nell’elaborazione e gestione di progettualità integrate per uno sviluppo turistico sostenibile, in chiave outdoor, da realizzare mediante finanziamenti pubblici e privati. Può operare per conto di enti pubblici (comuni, regioni, aree protette), DMO - DMC - Destination Management Company, consorzi e reti di imprese.
La figura professionale sarà in grado di analizzare il mercato turistico in tutte le sue tipologie con un focus particolare sulle attività all’aria aperta. Le competenze acquisite permetteranno, inoltre, di:

  • progettare nuovi itinerari tematici, cammini, itinerari culturali, distretti slow, ecc;
  • attivare strumenti multimediali volti alla promozione e alla fruizione sostenibile del territorio;
  • elaborare progetti per accedere ai finanziamenti;
  • lavorare in sinergia con i tour operator del settore.


Per maggiori informazioni sul Corso in Progettazione e Marketing per il turismo outdoor clicca qui

 

Autore: Alberto Renzi - Esperto in progettazione e marketing per il turismo outdoor