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IL TACCUINO DEL DIRETTORE Quando capisci di essere nel posto giusto In oltre vent'anni di formazione ho incontrato migliaia di persone. Ognuna è arrivata con una storia diversa, un obiettivo diverso e un'idea personale di ciò che avrebbe voluto costruire nel turismo. C'è chi desidera trasformare una passione in una professione, chi cerca nuove competenze e chi ha deciso di rimettersi in gioco dopo aver intrapreso un'altra strada. Con il tempo ho imparato una cosa. Le lezioni sono importanti, ma non sono ciò che lascia il segno. Il momento che ricordo più spesso è un altro. È quando una persona, quasi senza accorgersene, capisce di essere finalmente nel posto giusto. Succede mentre lavora a un progetto, durante un confronto con i compagni o parlando con un professionista del settore. Improvvisamente tutto acquista un significato diverso: ciò che fino a poco prima sembrava solo un interesse diventa una prospettiva concreta. Proprio per questo, fin dall'inizio ci siamo posti una sfida ambiziosa: non limitarci a organizzare corsi e master, ma costruire un ecosistema nel quale formazione e impresa collaborano per sostenere il progetto professionale di ogni studente. Per noi, insegnare un mestiere non è mai stato sufficiente. Vogliamo creare le condizioni perché quel mestiere possa diventare una professione. Quando questo accade, il percorso formativo smette di essere semplicemente un insieme di lezioni. Diventa l'inizio di una nuova storia professionale. Maurizio Di Marco Direttore Accademia Creativa Turismo |
DOPO IL CORSO: COSA SUCCEDE DAVVERO?
È una domanda che ascoltiamo spesso durante gli Open Day.
"E dopo?"
Dopo il corso.
Dopo il master.
Dopo gli esami.
È una domanda legittima. Perché, in fondo, nessuno investe tempo, energie e risorse solo per ottenere un attestato. Chi sceglie un percorso di formazione lo fa perché desidera costruire qualcosa di più: una professione, un cambiamento, nuove opportunità e, soprattutto, la consapevolezza di saper fare, quella sicurezza che permette di affrontare con fiducia le sfide del mondo del lavoro.
Ma cosa succede davvero quando le lezioni finiscono?
La risposta è semplice.
Non esiste un'unica risposta.
Ogni persona costruisce il proprio percorso in modo diverso.
C'è chi inizia il proprio percorso professionale con uno stage in un tour operator, un'agenzia di viaggi o un hotel.
Chi sceglie un'esperienza internazionale.
Chi decide di lavorare come consulente di viaggio.
Chi porta le competenze acquisite all'interno dell'azienda in cui già opera.
Chi, semplicemente, scopre una direzione che prima non vedeva.
Le opportunità non seguono un percorso prestabilito. Maturano all'interno del percorso formativo, attraverso esperienze, incontri, progetti e relazioni che mettono in contatto gli studenti con il mondo delle imprese. Nascono dall'incontro tra preparazione, motivazione e contesto.
È questa l'idea di formazione in cui crediamo. Una formazione che misura il proprio valore non solo per ciò che insegna, ma soprattutto per la capacità di incidere su ciò che accade dopo.
Noi lo chiamiamo realismo didattico: progettare percorsi formativi che preparino le persone ad affrontare situazioni professionali reali e che favoriscano, fin dal periodo di formazione, la costruzione di concrete opportunità di inserimento e crescita nel settore.
Nelle pagine che seguono raccontiamo alcune di queste opportunità e la storia di chi ha iniziato a trasformarle in un progetto professionale.
DOVE FINISCONO LE LEZIONI, INIZIANO LE OPPORTUNITÀ
Quando la formazione incontra il mondo del lavoro
Se la formazione si fermasse all'aula, il suo compito sarebbe incompleto.
Per questo ACT ha costruito negli anni una rete di relazioni con tour operator, agenzie di viaggio, hotel, enti del turismo e professionisti del settore che partecipano attivamente al percorso formativo.
Non si tratta semplicemente di ospitare stage o raccogliere offerte di lavoro.
L'obiettivo è creare un ambiente nel quale gli studenti possano confrontarsi con problemi reali, sviluppare competenze operative e costruire relazioni professionali ancora prima della conclusione del percorso.
È così che il nostro concetto di realismo didattico prende forma.
Le opportunità non arrivano alla fine del corso.
Cominciano a costruirsi durante il percorso.
L'ecosistema ACT in sintesi
Stage curricolari presso tour operator, agenzie di viaggio, hotel e altre imprese del settore.
Internship internazionali per vivere un'esperienza professionale all'estero.
Network ACT Travel, per chi desidera intraprendere un'attività come consulente di viaggio.
Collaborazioni con imprese e associazioni di settore, che consentono agli studenti di entrare in contatto con il mondo professionale già durante la formazione.
STAGE RETRIBUITI: QUANDO ANCHE L'IMPRESA INVESTE SU DI TE
IL PRIMO PASSO VERSO IL LAVORO
Quando uno stage può cambiare il futuro
Per molti studenti c'è un giorno che rimane impresso nella memoria più di tutti.
Non è l'esame finale.
Non è il diploma.
È il giorno in cui, per la prima volta, varcano la porta dell'azienda nella quale svolgeranno lo stage.
È un momento fatto di entusiasmo, aspettative e di quella inevitabile domanda che tutti, almeno una volta, si pongono:
"Sarò all'altezza?"
Perché quello non è semplicemente il primo giorno di stage.
È il giorno in cui un progetto professionale inizia a diventare realtà.
Ed è proprio qui che inizia il nostro lavoro.
Prima ancora dell'inserimento in azienda, ci confrontiamo con i responsabili, definiamo con attenzione il profilo professionale ricercato e individuiamo l'opportunità più coerente con il percorso, le competenze e le aspirazioni dello studente.
Poi prepariamo ogni partecipante ad affrontare questo passaggio: il colloquio, il primo ingresso in azienda, le dinamiche del team, le responsabilità che lo attendono.
Perché nessuno dovrebbe affrontare da solo un momento così importante.
Quando, infine, un'azienda sceglie di retribuire quello stage, nella maggior parte dei casi non sta semplicemente riconoscendo un compenso economico.
Sta investendo su una persona. Sta già immaginando di poterla accogliere stabilmente nel proprio staff.
Per questo, all'interno dei nostri percorsi, proponiamo esclusivamente stage retribuiti.
Non perché rappresentino una garanzia di assunzione.
Ma perché aumentano significativamente la probabilità che quello stage diventi l'inizio di una carriera e non soltanto un'esperienza destinata a concludersi dopo pochi mesi.
In fondo è questo che ogni studente spera quando entra per la prima volta in un'azienda.
Non fare semplicemente uno stage.
Trovare il luogo in cui cominciare a costruire il proprio futuro.
INTERNSHIP INTERNAZIONALI
IL MONDO COME AULA
Perché alcuni sogni hanno bisogno di un passaporto
C'è chi immagina il proprio futuro professionale senza confini.
Chi sogna di lavorare in un resort ai Caraibi, in un tour operator internazionale, in una struttura alberghiera in Asia o in una destinazione che, fino a poco tempo prima, conosceva soltanto attraverso una cartina geografica.
Per queste persone un'esperienza internazionale non rappresenta semplicemente un periodo di lavoro all'estero.
È il primo passo verso il professionista che desiderano diventare.
Vivere e lavorare in un altro Paese significa confrontarsi con culture diverse, nuovi modelli organizzativi, lingue, clienti e modi differenti di interpretare l'ospitalità.
È un'esperienza che lascia competenze, ma soprattutto lascia sicurezza, autonomia e una nuova consapevolezza delle proprie capacità.
Perché un obiettivo così importante merita opportunità altrettanto solide.
Per questo le esperienze internazionali che proponiamo nascono da relazioni professionali costruite nel tempo. Grazie al network sviluppato da ACT Travel, gli studenti possono accedere a realtà che conosciamo direttamente e con le quali condividiamo rapporti di fiducia e collaborazione.
In questo modo la partenza non rappresenta un salto nel vuoto, ma l'inizio di un progetto costruito con attenzione, nel quale ogni esperienza è pensata per avvicinare lo studente ai propri obiettivi professionali.
In fondo, anche questo significa realismo didattico: non limitarsi a insegnare il turismo, ma creare le condizioni perché ciascuno possa viverlo nel luogo in cui desidera costruire il proprio futuro.
LA TUA PASSIONE PUÒ DIVENTARE LA TUA PROFESSIONE
Quando il Travel Design diventa un progetto di vita
Molte persone si avvicinano al Travel Design perché desiderano lavorare in autonomia.
Non immaginano semplicemente di vendere viaggi.
Immaginano di creare itinerari che raccontino ciò che amano.
C'è chi pratica yoga e sogna di accompagnare piccoli gruppi nei luoghi simbolo di questa disciplina.
Chi è appassionato di fotografia e vorrebbe organizzare viaggi fotografici.
Chi ama il trekking, il vino, il benessere, la cucina, il diving, il cicloturismo o la natura e desidera trasformare quella passione in un'attività professionale.
È una prospettiva affascinante.
Perché permette di costruire un lavoro profondamente personale, nel quale competenze, esperienze e passioni si fondono in un unico progetto.
Poi, però, arriva la domanda che quasi tutti si pongono.
"Da dove si comincia?"
Come si costruisce davvero un'attività?
Come si trovano i primi clienti?
Quali strumenti servono?
Come si organizzano gli aspetti operativi?
Come si trasforma un'idea in una professione sostenibile?
È proprio in questo passaggio che molte persone rischiano di fermarsi.
Non perché manchino entusiasmo o capacità, ma perché ogni attività professionale ha bisogno di un metodo, di strumenti e di qualcuno che aiuti a trasformare un progetto in realtà.
Per questo nasce il Network ACT Travel.
Un ambiente professionale nel quale i nostri studenti possono iniziare a operare con il supporto di un'organizzazione già strutturata, imparando gradualmente a sviluppare la propria attività senza rinunciare alla propria identità e alle proprie passioni.
Per molti rappresenta il ponte tra ciò che hanno sempre immaginato e ciò che, finalmente, possono iniziare a costruire.
Perché il nostro obiettivo non è formare semplicemente dei Travel Designer.
È aiutare ogni persona a costruire il proprio modo di fare turismo.
DALLA FORMAZIONE AL LAVORO
«Avevo una sola certezza: ero nel posto giusto.»
Ci sono persone che iniziano un percorso di formazione sapendo esattamente quale professione vogliono svolgere.
E poi ci sono quelle che, prima di tutto, sentono il bisogno di trovare la propria strada.
La storia di Lella Proto appartiene a questa seconda categoria.
Il turismo aveva sempre fatto parte del suo percorso, in modi diversi. Poi, con la pandemia, si è ritrovata a svolgere un lavoro che non sentiva più suo.
È stato proprio in quel momento che ha deciso di dare una direzione nuova al proprio futuro.
Voleva entrare nel mondo del turismo in modo più consapevole e professionale, costruendo finalmente un percorso coerente con le proprie aspirazioni.
Navigando in rete scopre il Master ACT. Lo sceglie perché desidera conoscere il turismo attraverso prospettive diverse, comprenderne i molteplici ruoli e acquisire le competenze necessarie per trasformare quella passione in una professione.
Non aveva ancora un ruolo preciso in mente.
Aveva una sola certezza.
Voleva costruire il proprio futuro nel turismo.
Quando non conosci ancora la destinazione, ma sai di aver scelto la strada giusta
Durante il Master la risposta che stava cercando non arrivò subito.
Non comprese immediatamente quale professione avrebbe svolto.
Accadde però qualcosa di ancora più importante.
«Durante il corso non avevo realizzato quale strada volessi seguire. Avevo solo un'unica grande certezza: ero nel posto giusto.»
È una frase semplice, ma racconta perfettamente ciò che vivono molte persone quando iniziano un percorso di crescita: prima ancora di sapere dove arriveranno, capiscono finalmente di aver trovato l'ambiente giusto nel quale costruire il proprio futuro.
Quando ti senti davvero parte di questo mondo
Oggi Lella è Account Manager in RateHawk e ogni giorno affianca agenzie di viaggio e professionisti del settore nello sviluppo delle loro attività. Le competenze acquisite durante il Master, in particolare quelle dedicate al funzionamento delle agenzie di viaggio, sono diventate uno strumento concreto nel suo lavoro quotidiano.
Eppure il ricordo che porta nel cuore non coincide con il giorno dell'assunzione.
È un altro.
«Quando i miei colleghi, alcuni con anche 30 o 40 anni di esperienza in questo settore, hanno espresso stima nei miei confronti, mi sono sentita davvero parte integrante di questo mondo.»
Ci sono riconoscimenti che valgono più di qualsiasi titolo.
Per Lella è stato quello il momento in cui ha capito di aver trovato il suo posto nel mondo del turismo.
«La passione è il vero carburante.»
Prima di salutarci le abbiamo chiesto quale consiglio darebbe a chi oggi sogna di costruire il proprio futuro nel turismo.
La sua risposta è sincera.
Non nasconde le difficoltà. Il turismo cambia continuamente, attraversa momenti complessi e richiede spirito di adattamento. Ma offre anche opportunità straordinarie a chi continua a cercare soluzioni.
E conclude con una frase che riassume perfettamente il suo modo di vivere questa professione.
«Il turismo sa regalare tantissime emozioni e soddisfazioni personali e professionali profonde, ma richiede il giusto carburante: la passione. Ma un pizzico di follia non guasta mai!»
Forse è proprio questo il modo migliore per raccontare anche il suo viaggio.
Non quello di una persona che ha semplicemente trovato un lavoro.
Ma quello di chi ha avuto il coraggio di investire su se stessa, di credere nelle proprie capacità e, passo dopo passo, di trasformare una passione in una professione.
E ADESSO?
Se, leggendo queste pagine, ti sei ritrovato almeno una volta in una delle storie che abbiamo raccontato, forse il turismo sta già occupando un posto importante nei tuoi pensieri.
Forse ti sei riconosciuto nei dubbi di chi si chiede da dove iniziare.
Oppure nel desiderio di trasformare una passione in una professione.
O magari nella voglia di rimettersi in gioco e costruire un nuovo futuro.
Qualunque sia il punto del tuo percorso, una cosa è certa.
Ogni progetto professionale nasce sempre da una scelta.
Per questo organizziamo periodicamente gli Open Day ACT: momenti di orientamento pensati per chi desidera capire quale percorso possa trasformare un interesse per il turismo in un progetto professionale concreto.
Non sarà una lezione.
Sarà un'occasione per confrontarsi con professionisti del settore, conoscere i percorsi formativi ACT, fare domande, chiarire dubbi e capire quale strada possa essere davvero la più adatta ai propri obiettivi.
Perché scegliere un percorso di formazione non significa soltanto decidere cosa studiare.
Significa scegliere chi vuoi diventare.
Ti aspettiamo al prossimo Open Day ACT.
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OSSERVATORIO TURISMO ACT
Ogni mese raccontiamo le persone che, attraverso il turismo, stanno costruendo il proprio futuro.