Viaggiatrice sorridente in Alaska seduta sul bordo di un crepaccio azzurro

A cura di Giulia Turco

Alaska on the road: tutto quello che c’è da sapere

Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del project work del modulo Comunicazione & Digital Storytelling dei corsi e master di Accademia Creativa Turismo.

Se stai pensando ad un on the road in Alaska, stai pensando bene.

Ciao! Io sono Giulia, sono una Travel Designer ma anche un’amante dei viaggi avventurosi, intendo quelli a stretto contatto con la natura, con poche comodità ma emozioni immense.

E allora ti racconto dell’Alaska, vissuto così, selvaggio come questa meravigliosa terra e ti do qualche dritta se i viaggi outdoor sono la tua passione.

Lo Stato chiamato “l’ultima frontiera” è da sempre emblema di avventura e libertà. La natura è possente qui.

Questo stile di viaggio ti permette di viaggiare al tuo ritmo e ottimizzare i tempi, le distanze sono immense e i trasporti anche se sviluppati, abbastanza lenti.

Tieni conto che anche se pianificato in autonomia, non sarà un viaggio economico e neanche semplice da organizzare, i servizi turistici sono pochi e vanno prenotati con largo anticipo.

In questo articolo troverai una panoramica di cosa può significare secondo me un on the road in Alaska.

Giulia seduta davanti a un vecchio autobus verde abbandonato nella natura

Quando andare in Alaska

L'Alaska è una terra di freddo e ghiaccio e a meno che tu non stia cercando un viaggio “invernale”, il range per visitare questo paese con temperature miti (15-25°) è molto stretto.

Visitare l’Alaska d’estate (giugno- agosto) ti permette di godere del famoso sole di mezzanotte, di osservare la fauna attiva (orsi, balene, alci) e avere accesso ai numerosi parchi nazionali.

Vediamo insieme i pro e i contro dei vari mesi estivi per capire meglio per te quando è il periodo migliore per andare in Alaska.

Alaska a Giugno

Paesaggio di giugno in Alaska con fiume tortuoso e montagne innevate in lontananza

In Alaska, Giugno è il mese “di confine”. C’è leggermente meno turismo.

Le giornate sono lunghissime. Di contro le temperature sono ancora basse e anche se è il mese meno piovoso, può capitare una nevicata da un momento all’altro.

Se speri di avvistare un orso, potresti non essere così fortunato, soprattutto a inizio mese, in quanto questi animali sono ancora nella fase di risveglio del loro letargo e non tanto attivi nonostante i salmoni già risalgono le correnti.

Alaska a Luglio

Alce che attraversa lentamente una strada asfaltata in Alaska a luglio

Luglio è senza dubbio il periodo di punta per il turismo in Alaska.

Le temperature sono le più alte, le giornate ancora lunghissime e hai massimo accesso ai parchi.

E’ il mese migliore per osservare gli orsi che sono nel pieno delle loro attività.

I servizi vanno prenotati con largo anticipo, soprattutto se hai in mente attività o alloggi in luoghi particolari.

Devi tenere conto che non ci sono moltissimi servizi turistici, soprattutto nelle zone più remote.

Alaska ad Agosto

Agosto, il mese che precede l’autunno. In Alaska le temperature si abbassano e il clima diventa più piovoso.

Il verde comincia a lasciare spazio ai colori autunnali. Il turismo comincia a diminuire, al contrario delle zanzare che invece sono belle attive.

Come muoversi in Alaska

Air taxi ormeggiato su un lago in Alaska, classico mezzo di trasporto locale

Muoversi in Alaska richiede pianificazione. Se hai tempo e money e vuoi goderti senza fatica il paesaggio puoi scegliere i mezzi locali.

Considera che idrovolanti e traghetti sono influenzati dalle condizioni meteo e non tutte le tratte sono percorse giornalmente, in più contattarli è una vera fatica (credimi!) perchè nei mesi invernali non lavorano e non rispondono neanche alle mail!

Il modo migliore secondo me per esplorarlo ed essere veramente liberi è l’on the road.

Puoi scegliere tra la classica auto oppure il camper o il van camperizzato.

Noleggio auto in Alaska

Vista dal finestrino di un'auto a noleggio su un lago e catena montuosa in Alaska

Se quello che cerchi è un on the road che non perda di vista la comodità degli alberghi, l’auto è quello che fa per te.

In Alaska molti punti di interesse, attacchi dei trekking ed esperienze si trovano lontani dai centri e non sono collegati con mezzi locali.

Se hai in programma grandi spostamenti, fai benzina ogni volta che puoi.

In Alaska funziona molto di più Airbnb che booking, tienilo a mente.

Quando studi l’itinerario, valuta se noleggiare un 4x4 con l’autorizzazione per alcune strade vietate, questo ti consente di non dover ricorrere alle agenzie locali per effettuare delle escursioni.

Noleggio camper/ van in Alaska

Vista dal portellone aperto di un van camperizzato verso un paesaggio montano innevato

Il noleggio del camper o del van ha alcuni vantaggi rispetto all’auto: ti consente di ammortizzare i costi, se si sfrutta la possibilità di cucinare in autonomia e ti da la possibilità di dormire in dei posti da urlo!

Svegliarsi in Alaska, aprire lo sportello e trovarsi davanti a montagne innevate, circondate dalla natura e nient’altro vale più di qualsiasi stella di albergo.

Un altro vantaggio è quello di poter riprogrammare l'itinerario, regolandosi in base al meteo e alle necessità personali e con il meteo pazzerello dell’Alaska, non avere tanti obblighi dettati per esempio dagli alberghi, è un vero vantaggio, puoi rivoluzionare l’itinerario in un attimo (tratto da una storia vera, la mia)

Restrizioni strade in Alaska

Escursionista in cammino lungo un tratto sterrato della McCarthy Road

In Alaska alcune strade, o tratti di esse, sono vietate dalla maggior parte dei contratti di noleggio.

Si tratta di strade sterrate e isolate in cui c’è un elevato rischio di causare danni al veicolo a causa delle condizioni estreme e della mancanza di servizi, in più un’assistenza in queste strade risulta difficile e costosa.

Esistono noleggi che mettono a disposizione mezzi 4x4 con qualche restrizione in meno.

Percorrere queste strade senza autorizzazione è a tua discrezione, sai a cosa vai incontro, non aspettarti comprensione da parte dei soccorsi.

La Mccarthy Road è una di queste e porta ad un luogo magnifico di un parco nazionale, per quanto si trattava di una sterrata non cosi difficile da affrontare, ho preferito appoggiarmi ad un’agenzia locale.

Non succede mai niente, ma se succede, soprattutto negli States sono cavoli amari.

3 luoghi da non perdere in Alaska

In Alaska ci sono posti meravigliosi che possono essere raggiunti solo attraverso water-taxi o air-taxi.

Ti porto in 3 luoghi, raggiungibili via strada, da non perdere secondo me in Alaska.

Denali National Park

Ampia vista panoramica del Denali National Park scattata dal Mt Healy Overlook

La casa del monte Mckinley, il più alto del Nord America: il Denali national park.

Oltre 24000 kmq di monti, foreste e ghiacciai dove l’uomo si sente un intruso nel regno di lupi ed orsi.

All’interno del Denali si possono trovare trekking adatti a tutti, da poche ore di durata a multi days hiking.

Il parco è aperto tutto l’anno ma la maggior parte è visitabile solo nei periodi estivi.

Durante questi mesi vengono messe a disposizione dei visitatori delle navette gratuite per accedere alla zona più interna del parco e organizzati numerosi programmi per conoscere il parco più famoso d’Alaska.

Non perdere l’Horseshoe lake trail, in questo giro ad anello del lago i castori fanno da padroni, è impressionante cosa riescono a buttare giù con i loro dentoni.

Fairbanks

Monumento commemorativo con statua di esploratori nel centro di Fairbanks

Chiamata anche la porta dell'artico, Fairbanks è la seconda città più grande dell'Alaska.

Paradossalmente è la città più calda che ho visitato!

Deve la sua fama all’oro. Numerose sono le attività che si possono fare inerenti a questo tema.

E’ una cittadina carina, costruita sulle rive del fiume Chena, interessante è la storia dell’ultima grande inondazione che potete scoprire nella piazza della città.

Se cercate un po' di relax, fuori la città si trovano le Chena Hot Springs, un impianto termale di origine naturale completamente immerso nei boschi, una vera oasi di pace.

Anche solo il viaggio per arrivare lì ti catapulta in degli scenari meravigliosi, la strada per arrivarci è considerata una delle più belle dello Stato.

Hope

Escursionista sorridente ammira il panorama costiero lungo l'Hope Point Trail

Questa cittadina non rientra negli itinerari classici in Alaska, non ha molto da offrire, ma è una buon punto di partenza per alcuni trekking paesaggistici, come il Gull Rock Trail e l’Hope Point Trail, e per chi vuole provare esperienze adrenaliniche.

Hope nasce sulle sponde del Six Mile Creek.

Questo torrente offre alcune delle acque più selvagge della penisola di Kenai, compresi tratti di rapide di Classe V dove è possibile fare rafting.

Spero queste informazioni ti siano utili, almeno per schiarirti le idee.

Se vuoi provare un senso di libertà e avventura “into the wild” non puoi rinunciare ad un on the road in Alaska in van camperizzato.

Credimi, non ti deluderà!