| Perché il Travel Designer affascina così tante persone? |
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Negli ultimi anni quella del Travel Designer è sicuramente la figura professionale che ha portato nei nostri Open Day il maggior numero di partecipanti. Personalmente credo che, almeno inizialmente, questo fenomeno sia dovuto anche al potere evocativo dell’espressione stessa: Travel Designer. È una definizione capace di richiamare immediatamente l’idea di creatività, progettazione sartoriale, viaggio personalizzato, relazione profonda con il cliente e costruzione di esperienze capaci di emozionare. In qualche modo, “sentirsi Travel Designer” risulta appagante già nella proiezione di sé nel mondo del lavoro. Evoca l’immagine di una professione libera, non ingabbiata in schemi troppo rigidi, capace di sorprendere e di dare forma a un modo diverso di vivere il turismo. Naturalmente, proprio perché le aspettative sono alte, accanto all’attrazione nasce spesso anche una paura: ho davvero le carte in regola per riuscire? La domanda implicita, in fondo, è sempre la stessa: posso trasformare la suggestione di diventare Travel Designer in una reale professione? E ancora: se non ho esperienza pregressa nel turismo, posso comunque sperare di farcela? È una domanda alla quale ci prepariamo a rispondere da oltre quindici anni, da quando Accademia Creativa Turismo si chiamava ancora Centro Studi CTS ed era parte di quell’incredibile contenitore di idee, pratiche e visioni che fu il CTS: la più grande organizzazione italiana per il turismo giovanile, con sedi anche all’estero, meta quasi obbligata per tanti giovani italiani che volevano muovere i primi passi nel mondo. C’è una frase che spesso ripetiamo ai nuovi Travel Designer: “Dateci la vostra passione. Al resto pensiamo noi.” Perché l’unica cosa che non possiamo fare è instillare il desiderio profondo di diventare Travel Designer. Quella scintilla deve già esserci. È una dote individuale, un orientamento personale, una forma di curiosità verso il viaggio, le persone, i luoghi e le storie. Il nostro compito è trasformare quella scintilla in metodo. Tecnica turistica, metodologia di Travel Experience Design, strumenti professionali, progettazione concreta e accompagnamento verso le opportunità professionali: questo è il contributo che possiamo offrire. Si parte da zero, passo dopo passo. E, quando passione e metodo iniziano a incontrarsi, inizia la magia. Maurizio Di Marco - Direttore di Accademia Creativa Turismo |
PROFESSIONE DEL MESE
Travel Designer
Se dovessimo spiegare in una sola frase cosa fa un Travel Designer, potremmo dire che aiuta le persone a trasformare un'idea di viaggio in un'esperienza concreta e personalizzata.
Il suo lavoro inizia dall'ascolto.
Molto spesso il viaggiatore non sa esattamente dove vuole andare.
Sa però cosa vorrebbe vivere: un contatto più autentico con le persone del luogo, un viaggio immerso nella natura, un percorso legato alla fotografia, alla cucina, alla spiritualità o a una passione coltivata da tempo.
Il Travel Designer raccoglie queste informazioni e le trasforma in un progetto di viaggio coerente.
A differenza di altre figure professionali che partono principalmente dalla destinazione o dai servizi disponibili, il Travel Designer parte dalla persona e dalle emozioni che desidera vivere durante il viaggio.
Le tre attività principali del Travel Designer
1. Ascoltare
Ogni progetto inizia con l'ascolto del cliente. Attraverso il dialogo il Travel Designer cerca di comprendere desideri, aspettative, interessi e motivazioni che spingono una persona a viaggiare.
2. Progettare
Una volta raccolte le informazioni, il Travel Designer costruisce il concept del viaggio. Seleziona destinazioni, attività, incontri ed esperienze capaci di dare forma alle aspettative del cliente.
3. Realizzare
Dopo la progettazione arriva la fase operativa. Il Travel Designer verifica la disponibilità dei servizi, coordina eventuali fornitori, valuta la fattibilità del progetto e costruisce un itinerario concreto e realizzabile.
La vera sfida: creare autenticità
Uno degli aspetti più affascinanti di questa professione consiste nella capacità di costruire esperienze che risultino autentiche agli occhi del viaggiatore.
Il Travel Designer prepara la scena, ma lascia che l'esperienza si sviluppi in modo naturale.
Spesso ciò che per una comunità locale rappresenta una semplice attività quotidiana può diventare per il viaggiatore un'esperienza straordinaria.
A chi può piacere questa professione?
La professione del Travel Designer potrebbe essere adatta a te se:
- ami ascoltare le persone;
- sei curioso verso culture e territori;
- ti piace progettare e organizzare;
- presti attenzione ai dettagli;
- ti interessa creare esperienze;
- ti piacerebbe trasformare una passione in una professione.
Dove può lavorare un Travel Designer?
- agenzie di viaggio;
- tour operator;
- consulenza turistica personalizzata;
- attività freelance;
- reti di consulenti di viaggio;
- sviluppo di itinerari esperienziali;
- collaborazione con Travel Creator e professionisti della comunicazione turistica.
TI RICONOSCI IN QUESTA PROFESSIONE?
Quali di queste caratteristiche senti più vicine a te?
- Mi piace ascoltare le persone
- Amo progettare e organizzare
- Sono curioso verso culture e territori
- Mi interessa creare esperienze
- Presto attenzione ai dettagli
- Mi piacerebbe trasformare una passione in una professione
OPEN DAY ACT
Vuoi capire se il Travel Design può essere la professione giusta per te?
Ogni settimana organizziamo Open Day gratuiti dedicati all'orientamento professionale nel turismo.
Potrai confrontarti con docenti, professionisti e Travel Designer che operano nel settore.