| Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del project work del modulo Comunicazione & Digital Storytelling dei corsi e master di Accademia Creativa Turismo. |
La Scozia sembra nata per il cinema. Tra Highlands, castelli e paesaggi che cambiano luce ogni ora, organizzare un road trip in Scozia significa entrare in un set a cielo aperto. Mi chiamo Barbara De Natale, sono laureata in Mediazione Linguistica e parlo giapponese. All’università ho seguito corsi di cinema per passione, perché le storie raccontate attraverso le immagini mi hanno sempre emozionata. Oggi frequento un Master in Turismo Sostenibile e Responsabile con ACT per trasformare l’amore per i viaggi in un progetto concreto. Due anni fa ho organizzato il mio road trip in Scozia: lì ho capito che un viaggio può essere esperienza, scoperta e anche cinema. In questo articolo ti porto tra alcune di queste location cinematografiche, partendo dalla saga di Harry Potter fino ai luoghi che sembrano usciti da un film.
Le location cinematografiche che rendono unica la Scozia
Alcuni dei paesaggi della Scozia sono diventati celebri grazie al cinema ed il mio viaggio cinematografico non poteva che partire dalla saga più legata alla Scozia: Harry Potter.
I luoghi iconici di Harry Potter e altri film girati in Scozia
Edimburgo è stata la prima tappa. Qui ho visitato Greyfriars Kirkyard, dove J.K. Rowling si ispirò per Tom Riddle, e ho passeggiato per Victoria Street, considerata Diagon Alley. A tre minuti a piedi c'è l’Elephant House, il caffè dove J.K. Rowling iniziò a scrivere il primo libro, e il Balmoral Hotel, dove concluse l’ultimo.
Il viaggio è proseguito verso il viadotto di Glenfinnan, una delle location più iconiche. Qui ho aspettato il passaggio del Jacobite steam train (Hogwarts Express). L’attesa è stata lunga e le punture dei midges, i piccoli insetti delle Highlands, non hanno certo aiutato. Ma vedere il treno attraversare il viadotto è stato uno di quei momenti che ripaga ogni fatica. Ho ritenuto doveroso poi fermarmi per compiangere l’amato mago a Loch Eilt, che nei film appare come luogo designato per la tomba di Silente. Il mio percorso a tema Harry Potter si è concluso a Glencoe, dove nel film Il prigioniero di Azkaban è stata costruita la capanna di Hagrid. Ripercorrere i passi di Harry e Hermione durante il salvataggio di Fierobecco è stato emozionante.
La Scozia ha però fatto da sfondo a molti altri film. A Edimburgo ho cercato la scalinata dove Renton di Trainspotting corre recitando il monologo “Choose Life”. Eilean Donan Castle invece è stato reso ancora più iconico dal film Highlander. Per me è stato irrinunciabile raggiungerlo in macchina con la colonna sonora “Princes of the Universe” dei Queen a tutto volume cantata a squarciagola. Infine Braveheart, dedicato a William Wallace. A Stirling si trova il Wallace Monument, eretto su una collina sopra la valle dove nel 1297 gli scozzesi vinsero la battaglia di Stirling Bridge.
Roadtrip in Scozia dalle Lowlands alle Highlands
Il viaggio on the road mi ha permesso di visitare città storiche fino le zone più selvagge delle Highlands. Il mio viaggio è partito da Edimburgo (Lowlands) e si è spinto fino alla remota isola di Skye (Highlands).
Le tappe che rifarei in Scozia
Edimburgo è stata una partenza… movimentata. Le sue scalinate infinite, unite a una gastrite arrivata giusto il giorno prima della partenza, hanno reso il primo giorno un ricordo un po’ sfocato. Ho avuto modo però di tornare e godermi questa meravigliosa città fatta di mille salite alla conclusione del mio viaggio, addentrandomi in quella linea sottile tra storia e atmosfera cinematografica che la permea.
La Scozia è famosa inoltre per i suoi castelli, spesso situati in luoghi remoti. Con il castello di Urquhart ho realizzato per davvero di essere in Scozia. Tra rovine e Loch Ness l’atmosfera era surreale. Ho anche provato a cercare Nessie durante una crociera sul lago, ma ahimè non si è fatta vedere. Continuo a credere che fosse lì da qualche parte ad osservarci. Il castello di Dunnottar però mi ha colpito con ancora più forza: la lunga scalinata a strapiombo per raggiungere l’ingresso è stata catartica. E' noto per le leggende di spiriti di dame che lo ospitano e viste mozzafiato.
L’ultimo castello remoto è stato l’Eilean Donan Castle, perfettamente conservato e visitabile. E’ probabilmente tra i tre citati quello più evocativo per l’immaginario filmico. Immancabile tra le tappe poi l’isola di Skye. Qui il viaggio è diventato ancora più “cinematografico” grazie ai suoi paesaggi surreali.
Ho fatto trekking alla Fairy Pools e con enorme dispiacere ho dovuto rinunciare all’escursione all’Old Man of Storr per un'allerta meteo. Indimenticabili sono stati gli incontri fatti su tutta l’isola, con le pecore e le caratteristiche mucche highlander.
Organizzare un roadtrip in Scozia: cosa sapere prima di partire
Prima di partire è utile conoscere alcune informazioni pratiche.
Guida, documenti, periodo migliore e dove dormire in Scozia
Le prime cose da tenere a mente per un roadtrip in Scozia sono che è sufficiente la patente italiana e che il senso di marcia è a sinistra. Temevo che guidare così sarebbe stato molto complicato (e alla prima rotonda ho dovuto ragionare un attimo sul da farsi), ma non è nulla di impossibile. Nonostante le incertezze iniziali che mi hanno resa lenta in alcune manovre, nessuno mi ha mai messo pressione. Le autostrade inoltre sono gratuite. Quindi niente paura: mettersi alla guida permette di entrare nel mood per un viaggio in Scozia. Il passaporto è necessario per entrare nel Regno Unito dopo la Brexit (per me è stata la prima occasione per usarlo). Inoltre dal 2026 è richiesta l’ETA, un’autorizzazione elettronica. Sul quando andare, beh, ogni stagione ha il suo fascino. Nel mio caso ho scelto l’estate e precisamente agosto. In questo mese ad Edimburgo si tiene il famoso Royal Edinburgh Military Tattoo, uno spettacolo serale davanti al castello con bande militari, cornamuse e danze tradizionali. Inoltre per tutta la città ci sono show ed improvvisazioni. Ultimo punto fondamentale è l’ospitalità: gli scozzesi sono persone gentili che ti domandano se hai bisogno di aiuto. Ho deciso di dormire in casa di persone del posto. Ho avuto modo di conoscere scozzesi di di tutte le età, ma il fattore comune è stata la loro gentilezza. In ognuno di loro ho percepito il piacere dell’ospitalità. Mi hanno preparato la colazione, mi hanno raggiunto sotto la pioggia quando non riuscivo a trovare la loro casa e abbiamo condiviso storie di vita con sincero interesse reciproco. I luoghi mi sono rimasti nel cuore, ma ancora di più le persone incontrate lungo il cammino.
Quanto costa davvero un roadtrip in Scozia
Per ottimizzare i costi l'itinerario va costruito in anticipo.
Perché un itinerario in Scozia progettato su misura fa la differenza
La Scozia è un Paese che sorprende a ogni curva: castelli sospesi sul mare, vallate che sembrano uscite da un film e città ricche di storia. Proprio per questo, progettare bene un itinerario fa davvero la differenza. Un roadtrip organizzato permette di scegliere tappe in linea con i propri interessi e scoprire anche luoghi meno turistici. Inoltre, pianificare in anticipo aiuta a risparmiare: in molte zone le soluzioni più accessibili sono limitate e tendono a esaurirsi velocemente, lasciando solo opzioni più costose. Io non vedo l’ora di tornare in Scozia. E se anche tu sogni di partire, forse il primo passo è proprio immaginare insieme il tuo viaggio.