| Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del project work del modulo Comunicazione & Digital Storytelling dei corsi e master di Accademia Creativa Turismo. |
Sogni di fare un viaggio on the road in Andalusia ma hai poco tempo a disposizione?
Allora sei nel posto giusto.
Ciao sono Silvia Savarese, travel designer specializzata in itinerari slow naturalistici ed enogastronomici.
In questo articolo ti guiderò in un tour di tre giorni da Marbella a Malaga, passando per tre tappe leggendarie: Gibilterra, la Spiaggia di Bolonia e Tarifa, dove potrai vivere l’emozione di trovarti “alla fine del mondo”, con gli occhi verso il Marocco e il cuore tra due mari.
Giorno 1: Marbella, l’eleganza dell’anima moresca
La prima giornata del viaggio on the road in Andalusia è dedicata a Marbella (a circa 1 ora da Malaga).
Punta di diamante della Costa del Sol, questa incantevole città è un vero e proprio gioiello andaluso, oltre che frutto dell’intreccio tra l’eredità araba con quella cristiana.
La bellezza floreale del centro storico
Il centro storico di Marbella è uno dei più pittoreschi della Spagna del Sud.
Rimarrai affascinato dalla sua atmosfera magica e dal contrasto tra il bianco delle pareti e il profumo intenso dei fiori che le adornano.
Il cuore pulsante è Plaza de los Naranjos: adorerai sederti qui, tra l’odore degli aranci e il chiacchiericcio lento, ad osservare i monumenti storici come la Casa del Funzionario reale e la chiesa Nuestra Señora de la Encarnación, la più antica della città.
Le tradizioni culinarie di Marbella
Tra le tradizioni culinarie di Marbella spiccano sicuramente le tapas, simbolo della convivialità spagnola.
Infatti, assaporare davanti al mare un calice dei famosi vini del luogo come il Tempranillo o Moscatel mentre si condividono tortillas e prosciutti locali con i compagni di viaggio, è un’esperienza emozionante da provare almeno una volta nella vita.
Dove alloggiare - Istàn
Per chi cerca un luogo dove alloggiare lontano dal caos cittadino pur rimanendo vicini a Marbella, Istàn è il luogo ideale.
Qui avrai modo di dormire in hotel rurali tradizionali immersi nella natura, dove potrai godere di un contatto rispettoso con la flora e la fauna locali oltre che di essere svegliati grazie unicamente alla luce del mattino e al profumo delle colazioni fatte in casa.
Giorno 2: Gibilterra, Playa de Bolonia e Punta de Tarifa
Gibilterra
La prima tappa del secondo giorno è Gibilterra (1 ora e 30 minuti da Marbella).
Nota pratica: per entrarvi serve il passaporto! Ti ritroverai, infatti, in territorio britannico, ai piedi della maestosa Rocca, definita una delle due Colonne d’Ercole.
Europa Point
Europa Point è il punto più estremo di Gibilterra.
Oltre all’iconico faro e alla Moschea Ibrahim-al-Ibrahim, vi è un’area verde un po’ nascosta vicino all’Università: posto perfetto per un pranzo al sacco “alla fine del mondo” con le spalle alla Rocca e lo sguardo verso le coste marocchine.
I Giardini botanici: gli Alameda gardens
I grandi giardini botanici Alameda gardens (1816) sono una vera e propria oasi.
Passeggiare tra specie locali ed esotiche regala un’enorme senso di pace.
Il silenzio, interrotto solo dal fruscio delle foglie, rende i giardini una spettacolare parentesi di bellezza naturale.
Il Centro storico in stile inglese
A soli 10 minuti a piedi dagli Alameda gardens, lo scenario cambia totalmente.
Passando attraverso la New Southport Gate (1883), ti ritroverai nel centro storico in stile inglese di Gibilterra.
Qui, verrai catapultato in una tipica “Main street” londinese abbellita dalle iconiche cabine telefoniche rosse, ma con la brezza del Mediterraneo sul viso e il suono della lingua spagnola tutto intorno.
La Playa de Bolonia: tra natura selvaggia e storia antica
A meno di 1 ora e mezza da Gibilterra, il viaggio on the road continua verso la Playa de Bolonia, famosa per la sua Duna monumentale di sabbia, realizzata dal vento di Levante contro il costone roccioso di Sierra de la Plata.
Ti sentirai davvero minuscolo di fronte alla potenza degli elementi!
Il sito archeologico di Baelo Claudia
Proprio vicino alla Duna, è presente il sito archeologico di Baelo Claudia, città romana del II secolo a.C.
Il sito è visitabile gratuitamente per i cittadini UE, mentre per gli altri il costo è di 1,50€.
Da qui ammirerai uno degli scorci più mozzafiato e poetici dell’Andalusia.
Un tuffo nell’oceano vista Marocco
Nonostante il vento incessante, un tuffo nell’oceano vista Marocco è il modo migliore per godere delle ultime ore di luce.
Sarà per te una sensazione elettrizzante e di pura libertà, quella di correre sulla spiaggia bianca e finissima verso l’oceano impetuoso, lasciando dietro di te ogni pensiero.
Punta de Tarifa: la Città del Vento tra onde e storie
Terza ed ultima tappa del secondo giorno è Punta de Tarifa, situata a soli 35 minuti dalla Spiaggia di Bolonia.
Isla de las Palomas: dove i due mari si incontrano
Ad appena 14 chilometri dal Marocco, Isla de las Palomas è il punto più estremo dell’Europa continentale.
Percorrere la passerella che collega Tarifa all’isola, è un momento unico al mondo.
Sospinto dalle fortissime raffiche di vento e col cuore galoppante, ti commuoverai all’idea di trovarti tra due mari: a sinistra il calmo Mediterraneo incontra a destra l’energico Atlantico.
Nota pratica: non scordare la giacca antivento! Sarai, infatti, nella “Città del vento”!
I monumenti del Casco Antiguo
Tarifa è un dedalo di storie medievali. Ecco 3 monumenti del Casco Antiguo da non perderti:
La Puerta de Jerez
La Puerta de Jerez (XIII secolo) è l’unica rimasta delle quattro che facevano parte delle mura medioevali della città e segna un confine netto tra la Tarifa moderna e il centro storico.
El Castillo de Guzmán el Bueno
Dal 960 d.C., El Castillo è il simbolo storico di Tarifa ed è celebre per la difesa di Guzmán contro i Mori.
L’ingresso costa 5€, incluso il camminamento sulle mura, da cui si vedono le montagne del Marocco!
La Iglesia de San Mateo
Realizzata nel XVI secolo sopra i resti di una moschea, la Iglesia de San Mateo rappresenta il principale luogo di culto di Tarifa ed è il fulcro delle celebrazioni più importanti come la Semana Santa.
Le tradizioni culinarie di Tarifa
Le tradizioni culinarie di Tarifa rappresentano la fusione, tipica del luogo, dell’anima andalusa con quella marocchina: tra tapas e paella, si trovano, infatti, anche piatti come il couscous e spezie come il cumino.
Inoltre, grande protagonista è il tonno rosso, simbolo dell’identità marittima della città.
Giorno 3: Malaga, il gran finale
Protagonista dell’ultimo giorno di questo viaggio on the road di Andalusia è Malaga (a 1 ora e mezza da Istàn).
Questa città dà il meglio nel tardo pomeriggio, quando il sole inizia a calare, i palazzi si tingono di rosa e ocra e l’aria diventa più fresca e carica di vivacità.
I monumenti storici e artistici di Malaga
Tra i monumenti storici e artistici di Malaga, 2 riassumono perfettamente l’unicità duale di Malaga;
dalla presenza romana e araba fino a quella di Pablo Picasso, simbolo della città.
Il Teatro Romano
Situato ai piedi della fortezza araba dell’Alcazaba, il Teatro Romano (I secolo a.C.) è il monumento più antico della città e permette ai visitatori di fare un vero e proprio viaggio nel tempo nell’antica Roma.
L’ingresso è gratuito ed offre una visita panoramica su Malaga in totale relax.
Il Museo Casa Natale di Pablo Picasso
Entrare nel Museo Casa Natale di Pablo Picasso è un viaggio intimo e commovente.
Vedere i suoi cimeli d’infanzia, le opere e le ceramiche, ti farà comprendere l’uomo dietro il genio.
Aperitivo vista mare
A fine giornata, passeggia nel Parco della città, tra il cinguettio dei pappagalli, verso il porto.
Qui, davanti a un gustoso aperitivo vista mare, ti concederai un momento di riflessione su tutto ciò che hai visto e vissuto in questo viaggio on the road.
È il finale perfetto.
Tre giorni, due mari, la natura selvaggia e la storia. Sei pronto a spingerti fino alla fine del mondo?
Scrivimi per organizzare il tuo viaggio on the road in Andalusia! [cite: 166]