| Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del project work del modulo Comunicazione & Digital Storytelling dei corsi e master di Accademia Creativa Turismo. |
| Autore | Marta Ricevuto |
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| Ruolo | Consulente di viaggio certificata |
| Argomento | Cosa aspettarti davvero da un’esperienza nel deserto della Guajira |
Se cerchi luoghi insoliti in Colombia, il deserto della Guajira è una delle tappe più sorprendenti fuori dalle rotte turistiche. Sono Marta Ricevuto, consulente di viaggio certificata sempre alla ricerca di luoghi autentici da visitare con il massimo rispetto per le comunità e i territori. In questo articolo ti racconto cosa aspettarti davvero da un’esperienza nel deserto della Guajira.
Il deserto della Guajira: una delle zone più remote della Colombia
Il deserto della Guajira si trova al confine tra Colombia e Venezuela ed è il punto più a nord del Sud America. Qui dune di sabbia finissima si tuffano nel mare, dando la sensazione di trovarsi ai confini del mondo. A questa bellezza quasi irreale si contrappongono condizioni di vita molto dure in cui vive la comunità Wayuu, da sempre in lotta per difendere la propria terra sfruttata per anni per l’estrazione del carbone.
È proprio questo contrasto tra paesaggi spettacolari e fragilità umana a rendere la Guajira un luogo che non lascia indifferenti. Tra le tappe più conosciute ci sono Cabo de la Vela, affacciata su un mare spesso battuto dal vento, e Punta Gallinas, il punto più settentrionale del continente. Ma ridurre la Guajira a due nomi sulla mappa sarebbe limitante: è il viaggio tra questi luoghi, fatto di piste sabbiose, silenzi lunghi e villaggi sparsi, a fare l’esperienza.
È sicuro viaggiare nel deserto della Guajira?
Molti viaggiatori si chiedono: è sicuro viaggiare nel deserto della Guajira? Per anni La Guajira è stata considerata una delle regioni più difficili e meno esplorate del Paese. Oggi zone come Cabo de la Vela e Punta Gallina sono visitabili con relativa tranquillità, anche se alcune aree vicine al confine venezuelano restano sconsigliate. È importante partire consapevoli: qui gli imprevisti fanno parte del viaggio e i servizi sono limitati. Durante gli spostamenti può capitare che bambini o adulti fermino le auto con un filo teso sulla strada, chiedendo in cambio acqua o cibo. Sono scene che spiazzano, ma che raccontano molto della realtà di questo territorio.
Come organizzare un’esperienza nel deserto della Guajira
Organizzare un viaggio nella Guajira richiede un po’ di pianificazione. Le distanze sono lunghe, i servizi limitati e gli spostamenti avvengono quasi sempre su piste di sabbia. Sapere come arrivare e decidere se muoversi in autonomia o con un tour può fare la differenza.
Come arrivare e come ci si muove
La porta d’accesso principale alla Guajira è Riohacha. Da qui si può proseguire con un tour organizzato oppure muoversi in modo semi-autonomo e raggiungere Uribia, considerata la capitale indigena della regione, con jeep condivise che partono da Riohacha (circa 2h). Da Uribia si prosegue verso Cabo de la Vela, sempre in jeep collettive.
Tour organizzato o fai da te?
Molti viaggiatori scelgono tour organizzati per ridurre i rischi logistici. È una buona opzione se hai poco tempo o vuoi un’esperienza più strutturata. Se ti piace l’adrenalina però, visitare La Guajira fai da te è possibile, con alcune precauzioni. Una volta arrivati a Cabo de la vela infatti, il mio consiglio è quello di affidarti a guide locali per spingersi verso le aree più remote. Puoi organizzarti chiedendo direttamente al tuo alloggio o in uno dei “ristorantini” sulla spiaggia. Sarà importante per orientarti, ma anche per gestire eventuali imprevisti. Ti racconto perché per me è stato fondamentale!
La mia esperienza nel deserto della Guajira
Oltre ai paesaggi, a rendere questo viaggio per me speciale sono stati gli imprevisti e gli incontri che hanno trasformato un luogo remoto in un’esperienza impossibile da dimenticare.
Colazione nel deserto: quando un’arepa all’aragosta sa di libertà
Abbiamo iniziato la nostra giornata all’alba direzione Punta Gallinas. Dopo un’oretta il driver ci dice “Se volete ci fermiamo a fare colazione”. Ore 6.40 del mattino, la colazione: un’arepa con l’aragosta preparata da una signora nel mezzo del deserto. Uno di quei momenti fuori dal tempo che non dimenticherò mai. Se pensi che la colazione debba essere per forza latte e biscotti: dimentica orari e convenzioni e chiediti quando ti ricapiterà di mangiare un’arepa all’aragosta in mezzo al nulla, mentre il cielo si colora di rosa e il vento ti scompiglia i capelli.
La gomma bucata nel nulla
Il mio viaggio nel deserto della Guajira è proseguito con un piccolo contrattempo: abbiamo bucato! E, come se non bastasse, non avevamo la ruota di scorta.
Dopo circa un’ora è spuntato un ragazzo in moto con la ruota nuova e abbiamo potuto ricominciare il nostro viaggio verso Punta Gallinas. Non voglio nemmeno pensare a come avremmo fatto senza la nostra guida locale. Ma è proprio mentre aspettavamo sotto al sole cocente, che ho avuto uno degli incontri più intensi del viaggio.
L’incontro con un ragazzo Wayuu
A pochi metri da noi c’era Sergio, 17 anni, che vendeva fichi d’India e cercava di racimolare qualche snack fermando le auto con un filo. Con le labbra bruciate dal sole, ci ha raccontato dei suoi tre figli, e del perché per lui fosse necessario stare lì, in mezzo al deserto. Non è stato semplice comunicare, ma come ho capito spesso durante momenti così importanti nei miei viaggi, perché certe storie arrivino spesso le parole non sono necessarie.
Viaggiare in territori fragili: etica viaggio responsabile
Viaggiare in una regione come La Guajira significa anche accettare di muoversi in un territorio fragile, dove le risorse sono limitate e le disuguaglianze molto visibili. Per me questo ha voluto dire, come in ogni mio viaggio, fare scelte semplici ma consapevoli:
- dormire in alloggi gestiti da famiglie locali
- affidarmi a guide del posto
- limitare il consumo di acqua
- portare sempre con me i rifiuti
Consiglierei la Guajira a chi cerca mete insolite?
La Guajira non è un viaggio comodo né una destinazione “instagrammabile”. Ma se stai cercando luoghi insoliti da visitare in Colombia, se hai voglia di uscire davvero dalle rotte turistiche e sei disposto ad accettare un po’ di incertezza, allora sì: La Guajira è un’esperienza che vale profondamente la pena vivere. Se stai pensando di inserirla nel tuo itinerario e vuoi capire come organizzarla in modo realistico e rispettoso, posso aiutarti a costruire un percorso su misura, basato sulla mia esperienza diretta. A volte basta una conversazione per trasformare un luogo “complicato” in un viaggio possibile.