| Questo articolo è stato realizzato nell’ambito del project work del modulo Comunicazione & Digital Storytelling dei corsi e master di Accademia Creativa Turismo. |
Ciao, sono Giorgia Fois, travel designer e consulente di turismo responsabile. In questo articolo, racconterò di una delle mete turistiche europee più amate dai visitatori, Madrid. Nonostante il forte afflusso di turisti, molti si chiederanno: “Madrid è una città sostenibile?” La risposta è sì. La capitale spagnola negli ultimi anni ha scelto di reinterpretare il proprio ritmo attraverso un approccio più sostenibile. Dalla mobilità elettrica dei trasporti, agli ampi spazi verdi. Come travel designer specializzata in esperienze responsabili, ho scelto di vivere qui per promuovere un turismo più consapevole che rispetta ambiente, comunità locali e autenticità. Perciò, che tu voglia trasferirti o semplicemente visitarla, sono sicura che le informazioni che ti fornirò, ti aiuteranno a esplorarla con più curiosità e consapevolezza.
Perché scegliere Madrid per migliorare il tuo stile di vita
Poco meno di un anno fa, sono arrivata a Madrid con due valigie e un sogno. Volevo vivere slow in una grande città. Finalmente, dopo tanti anni passati lavorando ininterrottamente a Londra, questa città mi ha ridato il valore del trascorrere le mie giornate con tranquillità. Mi ha invitato ai ritmi lenti, attraverso rituali quotidiani come il café con leche (caffelatte) sorseggiato in terrazza sotto il sole caldo, o l’hora del vermut (momento del aperitivo) tra le chiacchiere della gente. Questi momenti mi hanno fatto capire che ero nel posto giusto.
Madrid unisce il fascino di una metropoli internazionale a spazi verdi accessibili, e una rete di trasporti pubblici tra le più efficienti d’Europa. La metro e gli autobus collegano ogni angolo in pochi minuti, ma quando possibile, io consiglio di camminare per scoprire nuovi quartieri, parchi o mercati locali.
I quartieri autentici dove vivere
Madrid si scopre nei barrios più autentici, ognuno con un’anima distinta che riflette stili di vita diversi. Spostarsi tra questi quartieri è un piacere, soprattutto perché svelano angoli autentici lontani dalle rotte turistiche. La Latina, il quartiere in cui ho scelto di vivere, è conosciuta per le domeniche rilassate che si animano al mercato del Rastro. Immagina 1 km di bancarelle tra ceramiche vintage e vinili, con il profumo di vermut (vino aromatico) artigianale prodotto da piccoli cantinari locali che vendono a 100 metri da lì. Le terrazze di Cava Baja si riempiono di risate, le famiglie e gruppi di amici condividono tapas calde, immersi in un'atmosfera che celebra la convivialità. Io ci passo i miei pomeriggi liberi, sentendo il ritmo autentico di Madrid.
Malasaña, è il barrio pulsante di creatività. È un luogo che suona chitarre e conversazioni animate. I locali riempiono il quartiere di persone che assaggiano birre artigianali, e il profumo di tortilla appena cotta da “Pez Tortilla” arieggia nell’aria. Passeggiando per questo barrio, in particolare nella Calle Espíritu Santo, inciampi in negozi vintage estrosi che riciclano abiti, murales freschi colorati dipinti dagli artisti di strada.
Chamberí offre le mattinate perfette. Soprattutto il sabato al Mercato di Vallehermoso. Tempio del km zero, dove la fornaia mi chiama per nome e serve pane caldo di lievito madre, e al banco verdure scelgo carciofi da produttori locali. È un quartiere tradizionale raggiungibile a piedi, che offre un’alternativa al centro affollato dai turisti. In questo barrio elegante la gente ama fare passeggiate e stare nella calma più assoluta.
Esperienze sostenibili da fare a Madrid
I Parchi Urbani
Madrid si vive attraverso esperienze che intrecciano natura urbana, gastronomia locale e mobilità green. Lungo il fiume Manzanares, Madrid Río trasforma un’ex autostrada in un parco fluviale di 10 km, perfetto per attività come jogging o pedalate in bici elettrica. È l’unica zona della città dove è consentito fare il bagno nelle fontane. Nelle giornate calde, è il luogo dove amo passare il tempo. Qui, noterai picnic familiari e bambini che corrono rumorosi lungo il fiume.
Un altro parco, il Cerro del Tío Pío, è conosciuto per la sua particolarità delle sue sette colline, dette anche “Las siete tetas”. Ammetto che qui passo i momenti preferiti col mio compagno, ammirando una vista naturale del tramonto. Ogni attimo, in questo posto, si tinge d'arancio, col sapore fresco della sangria fatta in casa e il suono chitarre che suonano flamenco improvvisato.
Infine, il parco El Capricho. In questo luogo dall’aspetto fiabesco, fatto di tempietti neoclassici, si nasconde un giardino romantico del Settecento, con un labirinto che personalmente adoro. I suoni qui, ti riportano in contatto con la natura e la tranquillità, lontano dal caos turistico della città.
Gastronomia Locale ed esperienze outdoor
La gastronomia locale segue la stagionalità. Il mio pranzo tipo? Carciofi alla piastra con prosciutto Iberico dal ristorante El Madroño (La Latina), a pochi passi da casa mia. Scelgo sempre ristoranti che lavorano con mercati di quartiere e prodotti a chilometro zero. In questo modo, oltre ad assaporare prodotti freschi e gustosi, si sostengono ristoratori e produttori locali.
Per evadere dalla città invece, consiglio di usare un ottimo portale online: MadRural. Nel loro sito web, si propongono esperienze outdoor nella Sierra Norte, raggiungibili in treno dalla stazione Atocha. MadRural offre escursioni sostenibili, attraverso tour in e-bike e visite in agriturismi che celebrano la biodiversità. Ogni attività è pensata per piccoli gruppi accompagnati da guide locali. Trovo particolarmente interessante la loro valorizzazione del territorio, perché più esperienziale, incentrata su storie di artigianato, natura e comunità.
Mobilità green e piccoli gesti per un impatto minimo
Trasporti e azioni quotidiane
Come anticipato, muoversi in modo sostenibile a Madrid è sorprendentemente semplice, che si prendano i trasporti o si cammini. Gli autobus sono un’ottima alternativa alla metro, poiché efficienti ed elettrici a emissione zero. Sicuramente, camminare è la scelta che prediligo. Oltre a essere un’alternativa green, mi aiuta a scoprire nuove “chicche”, come panetterie storiche e negozi indipendenti. Un’altra curiosità sostenibile, è che per strada, si trovano sempre fontane pubbliche a pochi metri di raggio, dove poter riempire le nostre borracce riutilizzabili.
Credo che come visitatori o nuovi residenti, abbiamo il dovere di rispettare il luogo che ci ospita, soprattutto con i gesti quotidiani. Queste accortezze, non riguardano solo l’ambiente o minimizzare l’uso della plastica, ma anche il rispetto della comunità. Ad esempio, nel mio quotidiano evito schiamazzi notturni vicino alle abitazioni, oppure mi astengo dal fare foto ai residenti in momenti non richiesti. Anche dove alloggiare può fare la differenza. Consiglio di pernottare in piccole strutture ufficiali, gestite da locals e a filiera corta, invece di grandi catene alberghiere o di appartamenti turistici illegali. Tutti questi gesti responsabili possono sembrare scontati, ma sono spesso dimenticati.
Trasferirsi a Madrid: sfide e ricompense del slow living
Oggi la qualità della vita mi riconnette con la semplicità, ma cambiare vita a Madrid ha richiesto pazienza iniziale. Il permesso di soggiorno (NIE) mi ha fatto passare mesi in fila agli sportelli, gli orari spagnoli (cena alle 22) mi sconcertavano dopo Londra, e le prime settimane in un quartiere nuovo sembravano eterne. La socialità della comunità però, ripaga ogni sforzo. I corsi di spagnolo, gli eventi all’aperto a La Latina, le conversazioni casuali al mercato su come coltivare basilico.
Scegliere Madrid con sostenibilità significa adottare una prospettiva diversa. Ascoltare invece di correre, connetterti e osservare invece di consumare. È un invito quotidiano a fare scelte con consapevolezza verso chi ci accoglie e ospita. Perciò, per il tuo prossimo viaggio a Madrid, spero di averti dato una visione più responsabile e curiosa. Ci vediamo a Madrid!